Due domande che tutti si fanno. Due risposte più semplici di quanto sembri.
Mintare (dall'inglese "to mint" = coniare) significa creare un certificato digitale immutabile sulla blockchain Polygon. Non stai creando una criptovaluta. Stai registrando un dato che non potrà mai essere alterato.
Una volta mintato, quel certificato dimostra per sempre che "la Basilica di Santa Chiara delle Vigne è stata monitorata a Giugno 2026, con 2.592.000 misurazioni, PPV massimo 3.2 mm/s, zero allarmi rossi". Nessuno può modificarlo. Nessuno può cancellarlo. È la prova immutabile che fa valere il token per ESG, assicurazioni e Art Bonus.
MATIC è il token nativo di Polygon. Ogni operazione sulla blockchain (scrivere un dato, trasferire un token) costa una commissione in MATIC, chiamata "gas fee". Su Polygon queste commissioni sono minuscole.
In sintesi: paga MURBEM. Gli acquirenti dei token (fondazioni, aziende, assicurazioni, mecenati) non devono mai toccare criptovalute. Pagano in euro tramite bonifico o carta, e MURBEM si occupa di tutta la parte blockchain, incluse le commissioni.
Su Ethereum (la blockchain principale), la stessa operazione costerebbe cifre significative di gas. Polygon è una "Layer 2" di Ethereum: stessa sicurezza, stessi smart contract, ma commissioni drasticamente più basse. È la scelta standard per progetti che fanno molte transazioni a basso costo.
Questa è la parte più importante. L'acquirente di un Token HCT non ha bisogno di wallet, MetaMask, MATIC o conoscenze crypto. Il flusso è:
L'acquirente può verificare il certificato su Polygon in qualsiasi momento tramite il link explorer, ma non deve mai interagire con la blockchain. Per lui è trasparente come una normale transazione online.
La blockchain sembra complicata, ma nel modello MURBEM è invisibile all'utente finale. Funziona come un notaio digitale: certifica, non complica.
📧 info@murbem.it